Assistenza
Risponde una persona, in italiano.
Non c'è un centralino, non c'è un numero verde e non c'è un modulo con venti campi. C'è un indirizzo email a cui risponde chi scrive il prodotto, e un impegno sui tempi che dipende dal piano.
1la persona che risponde. Non un modulo, non un centralino.
Due indirizzi, e una parola nell’oggetto
Scrivi a chi ti serve,e basta un'email.
Una domanda sul prodotto
Come si installa, perché una sessione non parte, cosa vuol dire una voce del registro. Scrivi e racconta cosa succede: risponde chi il prodotto lo scrive.
Fatture, piani, pagamenti
Per tutto quello che riguarda il conto c'è un indirizzo a parte, così non si mescola con l'assistenza tecnica e non si perde.
Un problema di sicurezza
Lo stesso indirizzo dell'assistenza, con «sicurezza» nell'oggetto: lo leggiamo prima degli altri. Se hai trovato un difetto che riguarda la sicurezza, leggi il riquadro qui sotto prima di renderlo pubblico.
Che cosa scrivere, per farci rispondere subito bene
- Che cosa stavi facendo e che cosa è successo invece.
- Il nome del computer come lo vedi in elenco, e quello di chi si stava collegando.
- La versione dell'agent: la leggi dall'icona nell'area di notifica del PC assistito.
- L'ora, almeno approssimativa: con quella troviamo la riga nel registro.
- Se il messaggio d'errore è a schermo, la fotografia dello schermo vale più di cento parole.
I tempi
Quanto aspetti,scritto prima di comprare.
I tempi sono giorni e ore lavorative, e valgono da quando l'email arriva. Non sono un contratto di servizio con le penali, e non lo scriviamo come se lo fosse: sono l'impegno che prendiamo, e il giorno in cui non lo manteniamo te lo diciamo invece di far finta.
Personale
per sempre
nessun impegno sui tempiEmail, quando ce la facciamo
Professionista
per persona
un giorno lavorativo (lunedì-venerdì)Email
Studio
fino a 5 persone
un giorno lavorativo (lunedì-venerdì)Email
Azienda
fino a 15 persone
4 ore lavorative (lunedì-venerdìEmail
Il piano gratuito non ha un impegno sui tempi, e lo diciamo invece di lasciarlo capire: se ci scrivi rispondiamo lo stesso, ma dopo chi paga. Durante la beta pubblica nessun piano è ancora a pagamento: questi sono i tempi che varranno quando partiranno, e nel frattempo rispondiamo normalmente entro due giorni lavorativi.
Domande frequenti
Le domande che arrivano davvero
Come si installa, e come collego un computer al mio account?
Scarichi l'installer dalla pagina «Scarica», fai doppio clic e vai avanti: si apre la nostra finestra, con la licenza e il pulsante «Opzioni» per scegliere la cartella. Ci vuole meno di un minuto e servono i diritti di amministratore, solo per installare. Alla fine il servizio parte da solo, crea la sua chiave nel TPM, e l'applicazione si apre: entri con il tuo account e premi «Collega questo computer». Da quel momento quel PC è nel tuo elenco. Sugli altri si ripete: installa, apri, entra, collega. La guida rapida mostra tutti i passi.
Che differenza c'è fra l'installer e il pacchetto MSI?
Sono lo stesso prodotto in due confezioni. L'installer è quello per le persone: ha la nostra icona e la nostra finestra, fa scegliere la cartella e, se manca, installa da sé il runtime di Edge. L'MSI è per chi distribuisce con una GPO o con lo strumento di gestione che usa già, e per gli aggiornamenti automatici quando saranno accesi: nessuna finestra, nessun prerequisito, va installato in silenzio. Tutti e due stanno sulla pagina «Scarica».
Che cosa serve per farlo funzionare?
Windows 10 versione 1809 o successiva, oppure Windows 11, a 64 bit. Su Windows Server funziona per costruzione, ma non l'abbiamo ancora collaudato: se ti serve, scrivici e lo proviamo insieme. Il TPM 2.0 è consigliato ma non obbligatorio. Dalla tua parte serve soltanto un browser aggiornato: Chrome, Edge, Firefox o Safari dalla versione 17.
Devo aprire porte sul router o configurare il firewall?
No. È l'agent ad andare verso il cloud, come fa il browser: verso internet il PC controllato non apre nessuna porta. L'installazione aggiunge un'eccezione sola al firewall di Windows, legata a un solo nostro programma e limitata alla rete locale, perché due computer della stessa rete possano parlarsi direttamente. Se la tua rete lascia passare solo il traffico web, la sessione passa da un relay su TLS.
Perché sul PC compare una richiesta di permesso?
Perché appena installato il prodotto è in modalità consenso: chi sta davanti al computer ha trenta secondi per dire di sì, e se non risponde nessuno la sessione non parte. È il comportamento di fabbrica, e questa scelta vive sul computer, non nel nostro cloud: dal cruscotto si può solo stringere, mai allargare. Per mettere un computer in accesso non presidiato (un server, una macchina in magazzino) bisogna essere davanti a quel computer, o entrarci da amministratore, e cambiare la sua regola locale. Ogni sessione aperta così resta scritta nel registro.
Come si disinstalla?
Da «App installate» di Windows, come qualsiasi altro programma, oppure con lo stesso pacchetto. Se ne va tutto: il servizio, i programmi, la cartella dei dati, l'eccezione del firewall e le regole di sistema che aveva cambiato. Non serve chiedercelo e non serve nessuna autorizzazione.
Come si aggiorna, e posso decidere io quando?
L'agent sa aggiornarsi da solo: prima di installare verifica che l'annuncio sia firmato con la nostra chiave e che l'impronta del pacchetto corrisponda, e se la versione nuova non parte rimette la precedente. È parte del servizio: un programma di sicurezza che resta indietro è un problema per tutti. Se hai bisogno di governare le finestre di aggiornamento nella tua organizzazione, scrivici e ne parliamo.
Che cosa vedete dei miei dati quando chiedo assistenza?
Vediamo quello che ci scrivi tu, e i dati di gestione della tua organizzazione: nomi dei computer, chi si è collegato e quando. Non vediamo il contenuto delle sessioni, perché non passa dai nostri server. Non entriamo nei tuoi computer per diagnosticare un problema: se serve guardare, te lo chiediamo e guardi tu.
Una sessione non parte. Da dove comincio?
Tre controlli, in quest'ordine. Il computer risulta acceso e raggiungibile nell'elenco? Chi sta davanti ha risposto alla richiesta di permesso entro trenta secondi? Il tuo browser è aggiornato e non sta bloccando il collegamento? Se i tre tornano e la sessione non parte lo stesso, scrivici con l'ora esatta: nel registro c'è la riga con il motivo.
Windows dice che l'editore è sconosciuto. È normale?
Sì, per ora. Il certificato di firma è in lavorazione, e finché non arriva Windows mostra «editore sconosciuto»: lo scriviamo sulla pagina del download invece di farti la sorpresa. La garanzia, nel frattempo, è l'impronta SHA-256 pubblicata lì, che puoi confrontare con Get-FileHash prima di installare.
Dove stanno i server a cui si collega l'agent?
I server del cloud stanno in Europa, in un centro dati OVH a Francoforte. Il video va da computer a computer; quando la rete non lo permette rimbalza su un nostro relay, che però le chiavi non le ha e il contenuto non lo vede. Il nome della città e il motivo per cui lo scriviamo stanno nella pagina sicurezza.
Hai trovato un problema di sicurezza?
Scrivi a info@cedroconnect.com con «sicurezza» nell'oggetto, e raccontacelo prima di renderlo pubblico. Rispondiamo, non minacciamo nessuno, e ti diciamo cosa abbiamo fatto e quando. Se il problema è reale ti citiamo, se vuoi essere citato.
Non abbiamo un programma a premi e non promettiamo soldi: promettiamo una risposta da una persona e una correzione. La pagina sicurezza spiega come è fatto il prodotto, compreso quello da cui non ti protegge.
Il passo successivo
Chiedi l’accesso,e in un pomeriggio sei dentro.
Siamo in beta pubblica a inviti: ci scrivi chi sei, ti rispondiamo con il collegamento per aprire l’account, e da lì installi Cedro Connect sul computer da assistere, entri dall’applicazione e lo colleghi con un pulsante. L’installazione è un doppio clic e meno di un minuto; l’attesa è il tempo che ci mettiamo a risponderti.
Nessuna carta di credito, nessun preventivo, nessuna telefonata. Se non ti convince, si disinstalla dal pannello di Windows come un programma qualunque.
